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N U E S T R A   A M E R I C A

  L'Avana. 23 Maggio 2012

   

Correa: Inaccettabile diniego
del visto degli USA per partecipare a forum della ONU


Pedro Rioseco

Il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha qualificato come un abuso da parte degli Stati Uniti il rifiuto a concedere il visto ad una ministra del suo governo per partecipare ad un forum presso la ONU ed ha chiamato a riflettere in merito alla sede di questo organismo internazionale.

 “È un abuso degli Stati Uniti che non hanno concesso il visto ad una ministra di questo governo per partecipare ad una conferenza delle Nazioni Unite e questo deve chiamarci a riflettere”, ha segnalato Correa in un incontro con i giornalisti tenutosi a Guayaquil.

 “Se continueranno queste pressioni imperialiste, superbe, prepotenti (degli Stati Uniti), si dovrà discutere del cambio della sede delle Nazioni Unite”, ha affermato.

Risulta “inammissibile, intollerabile, che alla ministra di uno stato sovrano, invitata ad un forum dalle Nazioni Unite, organismo internazionale con sede a New York, sia negato il visto” (dal governo di Washington), ha evidenziato.

Ha insistito che è “assolutamente inaccettabile e questo deve portarci a riflettere e possibilmente incrementare gli sforzi per ottenere un cambio della sede delle Nazioni Unite se questa situazione continua”.

In un’intervista concessa al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, in videoconferenza da Londra come parte della serie di programmi “Il Mondo del domani”, Correa ha reiterato la posizione sovrana e libera del popolo ecuadoriano.

Ha precisato, nel programma trasmesso al mondo attraverso il portale web RT (Russia Today), che il suo rapporto con gli Stati Uniti è stato di affetto ed amicizia, però all’interno del rispetto mutuo e della sovranità nazionale.

 “Però, ha chiarito, se esistono politiche internazionali degli Stati Uniti perniciose per il mio paese e per la Nostra America, le denuncerò frontalmente e non permetterò mai che sia compromessa la sovranità”, citando come esempio l’uscita delle truppe nordamericane dalla Base di Manta.

 “Se la questione è così semplice, se non ci sono problemi ad avere una base nordamericana in Ecuador, perfetto. Possiamo dare il permesso per istallare quella base sempre e quando ci diano il permesso per installare una base militare ecuadoriana a Miami”, ha commentato ironicamente Correa.

Ha ricordato che “abbiamo tagliato tutto il finanziamento che l’Ambasciata degli Stati Uniti dava alla Polizia, prima esistevano intere unità della Polizia assolutamente finanziate dall’ambasciata, i cui direttori erano selezionati dagli ambasciatori e pagati dagli Stati Uniti”.

 “Ci sono alcuni che hanno nostalgia di quell’epoca che non tornerà più nel nostro paese”, ha dichiarato ed ha commentato che quella ingerenza provocò l’uscita dal paese dell’ambasciatrice Heather Hodges, enfatizzando in seguito che è positivo che l’America Latina stia passando dal consenso di Washington al consenso senza Washington.

(Traduzione Granma Int.).

 

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