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Liberta per i Cinque, Giŕ!
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Alta Comissaria della ONU ha ricevuto la moglie
di
Gerardo Hernández
A Ginevra, l’Alta Commissaria della ONU per i
Diritti Umani, Navenethem Pillay, ha ricevuto
Adriana Pérez, la moglie di Gerardo Hernández,
uno dei Cinque antiterroristi cubani
ingiustamente reclusi negli Stati Uniti, lunedě 5
marzo.
Durante l’incontro Adriana ha riferito le cause
che hanno provocato tanti danni alla salute dei
Cinque e la sofferenza dei loro familiari,
costretti a vivere separati per tanto tempo e con
limitazione di ogni genere.
Gerardo Hernández, Ramón Labańino, Fernando
González, Antonio Guerrero e René González, sono
stati condannati a lunghissime pene, dopo un
processo manipolato e pieno di arbitrarietŕ, per
aver ostacolato le azioni di terrorismo contro il
loro paese, perpetrate dalla mafia di Miami.
Nel caso de Gerardo, condannato a due ergastoli
piů 15 anni, il governo degli USA impedisce anche
le visite della moglie.
Adriana Pérez ha chiesto all’Alta Comisaría che il
suo organismo interceda in maniera diretta a
favore della mozione sollecitata dalla difesa di
René González per far sě che gli si permetta di
viaggiare a Cuba per visitare suo fratello
gravemente malato.
René González č stato liberato il 7 ottobre
scorso, ma si trova sotto un regime di libertŕ
vigilata e per tre anni gli si proibisce
d’abbandonare il territorio statunitense.
Adriana Pérez ha espresso anche la richiesta
d’unificazione fatta dalle anziane madri dei
Cinque, quelle che ancora vivono.
Nel mondo ci sono 375 comitati a favore
dell’immediata liberazione degli anti terroristi
cubani e per il loro ritorno in Patria.
Attivisti sociali, sindacalisti, artisti,
intellettuali, parlamentari, politici e 10 premi
Nobel, si sono sommati alla causa per la
liberazione dei Cinque. ( Traduzione Granma Int.).
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MIAMI
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