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L’ONU ratifica l’obiettivo di
eliminare la malaria nel 2015
Victor M. Carriba
Le Nazioni Unite hanno ratificato, il 25 aprile,
il proposito di debellare entro il 2015 le morti
per malaria, malattia che uccide 650 mila
persone l’anno, tra le quali, un bambino ogni
minuto in Africa.
Questo obiettivo è stato riaffermato dal
segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, in un
messaggio nella Giornata Mondiale della Malaria,
che si celebra ogni 25 di aprile per una
decisione adottata nel 2007 dall’Organizzazione
Mondiale delle Sanità.
Il titolare dell’ONU ha incitato a contribuire
alla creazione di un fondo di 3 milioni 200 mila
dollari destinato a raggiungere la copertura
universale di questa malattia in Africa entro il
2015.
Ha evidenziato i risultati raggiunti nella lotta
alla malattia grazie all’aumento dell’accesso a
zanzariere, esami clinici, medicine, insetticidi
ed altri strumenti per combattere l’insetto
vettore della malattia.
Ban Ki-moon ha sottolineato che dal 2000 il
livello di mortalità della malaria è calato di
oltre il 25% su scala mondiale e di oltre il 30%
nel continente africano.
Ha affermato che nel nostro mondo di abbondanza
non ci sono scuse per non investire nella lotta
contro la malaria, visto che un esame
diagnostico costa 50 centesimi, la medicina per
il trattamento circa un dollaro ed una
zanzariera a beneficio di vari bambini non
raggiunge i cinque dollari.
Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità,
questa malattia alimenta il circolo vizioso
della povertà nei paesi sottosviluppati, in
particolare in Africa, dove lo scorso anno è
stata responsabile della morte di un bambino
ogni 45 secondi.
Divellere la malaria, l’HIV-AIDS ed altre
malattie, forma parte del chiamato Obiettivo di
Sviluppo del Millennio concordato dall’ONU nel
2000 per essere compiuto entro il 2015.
(Traduzione Granma Int.).
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