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Libertà per i Cinque, già!
Scoperta l’operazione di
propaganda finanziata da Washington
Documenti ottenuti attraverso una petizione
della Legge di Libertà d’Informazione (FOIA),
dimostrano il vincolo esistente tra i
giornalisti pagati dal Governo degli Stati Uniti
e l’aggressiva campagna di menzogne contro i
Cinque durante il loro processo manipolato, ha
informato PL .
Più di 2000 pagine di contratti tra giornalisti
di Miami e di Radio e Tv Martí sono state
ottenute grazie ad una domanda formulata dal
Comitato Nazionale statunitense per la Libertà
dei Cinque cubani, dalla Fondazione
dell’Associazione per
la Giustizia
civile (PCJF) e dal quotidiano Liberation.
Fatture dei pagamenti del governo statunitense
riportano i nomi di giornalisti di The Miami
Herald, El Nuevo Herald, Diario Las Américas, e
di emittenti di radio e televisione di Miami,
quando le autorità nordamericane giudicavano i
cubani.
I documenti dimostrano che durante il processo,
il governo degli USA attraverso la sua agenzia
ufficiale, il Burò dei Governatori delle
Trasmissioni, (BBG), pagava segretamente i
migliori giornalisti di Miami che saturavano i
media con articoli altamente provocatori e pieni
di pregiudizi sui Cinque, aggiunge il sito
Cubaminrex.
La nota dell’organizzazione solidale
statunitense, dice che sono pendenti nuovi
appelli al governo da parte del Comitato
Nazionale statunitense per la Libertà dei
Cinque cubani e dalla Fondazione PCJF, per
ottenere altri documenti e poter esporre la
politica illegale di Washington. Un esempio
mostrato pubblicamente nel sito digitale
‘reportersforHire.org’ è quello di Enrique
Encinosa, che ha difeso gli attacchi con le
bombe perpetrati contro gli alberghi di Cuba.
Encinosa era stato assunto dal Governo degli USA
mentre lavorava come ‘direttore indipendente’ di
notizie in una stazione radio in lingua spagnola
ultra reazionaria di Miami. In accordo con la
nota, Encinosa ha anche dichiarato in
un’intervista radiofonica in Internet d’essere
stato coinvolto nei gruppi paramilitari contro
la Rivoluzione
cubana ed ha ricevuto, ha detto il FOIA, circa
10400 dollari per presentare un programma
settimanale in Radio Martí dal 1º ottobre del
2000 sino al 30 settembre del 2001, quando si
svolgeva il processo contro i Cinque, che durò
dal 27 novembre del 2000 al 8 giugno del 2001.
Le presenza dei giornalisti di Miami -che
pretendevano di farsi passare come reporter
della stampa indipendente - nelle fatture dei
pagamenti da parte del Governo degli Stati
Uniti, è una prova ulteriore dell’ingiusta
condanna dei Cinque che non solo sono stati
vittime d’una accusa per cause politiche, ma
anche di un’operazione di propaganda realizzata
dallo stesso governo di Washington.
(Traduzione Granma Int.)
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