Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U B A

  L'Avana. 2 Agosto 2012

   

Come eravamo

Quando Cristoforo Colombo giunse a Cuba il 27 ottobre del 1492 e le sue navi percorsero per quaranta giorni la costa nord orientale dell’Isola, egli potè apprezzare, assieme al fascino della natura lussureggiante, la presenza degli abitanti pacifici ed ingenui, che gli offrivano cotone, filati e piccoli pezzi d’oro in cambio di cianfrusaglie.

Due anni dopo, esplorando la costa sud di Cuba durante il suo secondo viaggio, l’Ammiraglio si rese conto della diversità di quegli abitanti indigeni,  perchè gli aborigeni della regione orientale che lo accompagnavano non potevano intendere gli abitanti della parte occidentale.

La popolazione dell’Isola era iniziata quattro secoli prima con l’arrivo di diverse correnti migratorie: le prime probabilmente provenivano dal nord del continente, attraverso la Florida, e le altre erano giunte in ondate successive, dalla bocca dell’Orinoco e lungo l’arco delle Antille.

Tra i circa 100.000 indigeni che popolavano l’Isola all’inizio della conquista spagnola, esistevano gruppi con distinti livelli di sviluppo socio-culturale.

I più antichi e meno evoluti  - già quasi estinti nel XV secolo – vivevano di pesca e del raccolto di frutta e fabbricavano i loro strumenti con le conchiglie dei grandi molluschi. Un altro gruppo, senza disprezzare la conchiglia possedeva strumenti di pietra lavorata e, con le attività di raccolta, praticava la caccia e la pesca. 

Più avanzati dei precedenti del sudamerica, appartenenti al tronco  arauco– erano agricoltori, e con la loro principale coltivazione, la yucca, preparavano il casabe, alimento che non solo si poteva  mangiare al momento, ma che si poteva anche conservare. Confezionavano oggetti e recipienti di ceramica ed avevano un variato numero di strumenti di conchiglia e di pietra  – lavorate.

Le loro case di legno e di foglie di palma  - i bohíos – raggruppate in piccoli villaggi aborigeni costituirono per vari secoli l’elemento fondamentale del habitat del contadino cubano.

(dal libro in italiano “Breve storia di Cuba” Edizione Capitan San Luis/Traduzione Gioia Minuti)
 

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